Ciao daniele,
oggi, 25 aprile, celebriamo la Liberazione. Un giorno che ci ricorda come pace, uguaglianza, democrazia e libertà non siano valori piovuti dal cielo, ma il frutto di una durissima lotta collettiva contro l'oppressione.
Ottant’anni fa, il supporto degli Stati Uniti fu decisivo per liberare l’Italia dal nazi-fascismo. Ma oggi, guardando proprio oltreoceano, vediamo segnali inquietanti: il Paese che un tempo rappresentava il modello occidentale di libertà sta diventando un esempio negativo di come la democrazia possa essere messa in discussione dall’interno.
Per citare solo l’ultima manovra antidemocratica, negli Stati Uniti è in discussione una legge che rappresenta un pericoloso esperimento di compressione della partecipazione: il SAVE Act.
L'obiettivo? Affidare la validazione del diritto di voto ad agenzie di sicurezza nazionale.
Invece di proteggere il voto, si sceglie di militarizzare lo spazio civico. Si cerca di smantellare strumenti come il voto per corrispondenza e la registrazione online che, solo nel 2024, hanno permesso a 48 milioni di persone - tra cui anziani, disabili e nuovi cittadini e cittadine - di far sentire la propria voce.
Questa deriva è un problema solo americano? Assolutamente no.
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L’ultimo report di Liberties sullo Stato di diritto parla chiaro: anche l’Europa e in particolare l’Italia sono teatro di uno stallo, se non addirittura di una regressione. Nel nostro Paese, infatti, non si registrano progressi né nel sistema giudiziario né nel quadro della lotta alla corruzione, mentre è stata segnalata una grave regressione nel campo della libertà dei media e di stampa, con particolare riferimento al fenomeno delle SLAPP, le cause strategiche per intimidire i giornalisti e le attiviste. Restano irrisolte questioni chiave come la regolazione del lobbying e il contrasto alla corruzione. I dati annuali sull’Indice di percezione della corruzione, non a caso, sono peggiorati per il secondo anno vanificando quel lento miglioramento che - grazie anche al contributo delle battaglie condotte insieme a te, daniele - durava dal 2012.
Anche in Italia, inoltre, si frena sul voto per i fuorisede, si ostacola l'innovazione del voto elettronico e si usa la scusa della "sicurezza" per limitare la partecipazione.
Tutti temi di cui ci occupiamo ogni giorno nelle nostre campagne.
In questo 25 aprile, vogliamo celebrare la democrazia contro ogni forma di autocrazia, sia essa manifesta o celata.
Il nostro impegno come The Good Lobby è quello di denunciare queste derive e lottare affinché lo spazio civico resti aperto, trasparente e inclusivo. Anzi, che lo diventi molto di più.
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Buona Festa della Liberazione, daniele, e grazie di cuore per il tuo sostegno!
Un caro saluto,
Il team di The Good Lobby
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